La televisione per gli italiani è il mezzo meno affidabile. Ma è quello che più "forma le opinioni" in campagna elettorale

Il rapporto degli italiani con la televisione è palesemente sempre più ambiguo, ma duraturo. Così, mentre risulta da una ricerca recente del Censis (dic. 2008) che in Italia, per formarsi un'opinione sull'offerta politica in campagna elettorale, la televisione è ancora il principale strumento utilizzato (78,3% degli elettori), contro il 20,8% della carta stampata, il 16,7% dei rapporti non mediati, come il confronto con familiari e parenti. il 9,8% della partecipazione diretta a incontri politici, comizi e assemblee, il 9,2% dovuto a discussioni con amici e colleghi, il misero 7,6% di Internet, e il residuale 6,3% dela radio (era al 13% nelle elezioni del 2006), la stessa Tv vede crollare le percentuali quando viene misurata la credibilità dei media. La televisione è infatti il mezzo di cui gli italiani si fidano di meno (solo il 35% la ritiene affidabile, valore che sale al 53% nella media europea); la stampa gode della fiducia del 36% dei cittadini (il valore medio in Europa è pari al 44%), mentre il mezzo di comunicazione considerato più attendibile, 42% degli italiani, è la radio (la media europea del consenso è del 61%); infine, Internet è pienamente apprezzata dal 35%.

Tra le curiosità emerse dall'indagine del Censis, emerge anche che attualemnte, con  64 deputati giornalisti, quella di giornalista è la quarta professione rappresentata alla Camera, dopo avvocati, dirigenti e imprenditori, prima dei funzionari di partito), mentre è la  sesta professione attualmente rappresentata al Senato, dove si contano 28 giornalisti senatori: praticamente un giornalista ogni dieci parlamentari.

Inserito da Clara il Mar, 13/01/2009 - 13:37 categories [ ]