Politici e media fomentatori di paure. Risulta da una indagine del Censis

Secondo una indagine realizzata dal Censis in dieci metropoli del mondo e pubblicata in Dicembre 2008, almeno un quarto (25,6%) degli intervistati sulle origini delle proprie paure ritiene che derivino  dal fatto che giornali e televisioni non parlano d'altro che di minacce e pericoli. Solo un quarto del campione (25,8%) sostiene che la propria paura deriva dall'individuazione di un rischio effettivo che si possano verificare eventi indesiderati. 
Interrogati su quali sono i soggetti responsabili dell'aumento dell'insicurezza, il 20,4% degli intervistati afferma che il circuito informativo-mediatico cavalca le paure attraverso la presentazione selettiva delle notizie per catturare l'audience. Ma prima di tutto, però, vengono i politici. Il 29,6% del campione li ritiene colpevoli di fomentare le paure per distogliere l'attenzione dai problemi reali, favorire il consenso, legittimare il proprio ruolo.
In particolare, quasi un romano su due (47,8%) imputa ai media la responsabilità di creare allarme sociale, più di un quarto (28,6%) alla politica, mentre i gruppi terroristici vengono indicati solo dal 7%. Il ruolo dei media viene sottolineato da quote rilevanti di intervistati anche a Parigi (27%) e New York (22,2%), mentre chiamano in causa soprattutto la politica gli abitanti di Parigi (il 31,9% indica al primo posto proprio i politici), San Paolo (49,4%), Tokyo (37,3%) e Mosca (23,8%). 

Inserito da Clara il Mar, 13/01/2009 - 13:13 categories [ ]