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Il giornalismo a San MarinoIl giornalismo sammarinese si è venuto formando a partire dagli anni '80.
A partire dagli anni '90 si è andato creando un panorama ricco e diversificato declinato in canali televisivi, radiofonici, stampa e Internet, articolato in servizi istituzionali, concessionarie pubbliche, mezzi privati, poggianti su operatori sempre più numerosi (sia sammarinesi che non) e responsabili del proprio ruolo. Tale processo è culminato nell'aprile 2005 con la nascita dell'USGi, Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporter. Aggregazione “apolitica, apartitica, aconfessionale e senza finalità di lucro”, come recita lo Statuto. L'impianto normativo su cui poggia l'operatività di editori e giornalisti è costituito principalmente dalla Legge sui reati di stampa del 1881, dalla Legge sull'editoria del 1998 e dalla modifica del 1999, dalla Legge del 1989 che ha istituito l'Ente di radiodiffusione sammarinese e da quella del 1997 che regolamenta la campagna elettorale, queste ultime leggi per quanto attiene in particolare ai compiti della Commissione di Vigilanza che regolamenta la presenza dei politici nelle rubriche di informazione di San Marino RTV e la distribuzione degli spazi televisivi e radiofonici alle varie forze politiche in caso di dibattiti pre elettorali e referendari. Nel 2005 il parlamento sammarinese (Consiglio Grande e Generale) ha approvato un ordine del giorno che sottolinea il processo di avvenuta qualificazione del giornalismo sammarinese. Molti operatori reclamano però il riconoscimento ufficiale della professione giornalistica e un contratto di lavoro ad hoc (i giornalisti della emittente pubblica San Marino RTV sono inquadrati tuttora nel contratto industria come operai specializzati, metalmeccanici, ruspisti, ecc.), così come una specifica rappresentanza sindacale. |
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